Tema/i | antifascismo : Contro il neofascismo turco
  21-09-2016 11:32
Autore : Liberix
: http://temi.repubblica.it/micromega-online/appello-per-la-salvaguardia-della-democrazia-e-della-liberta-della-cultura-in-turchia/
 
 
  Appello per la salvaguardia della democrazia e della libertà della cultura in Turchia.
(Angelo D’ORSI e Guido LIGUORI)

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  Gli eventi seguiti al colpo di stato, mancato o finto che sia, hanno una gravità eccezionale, resa più inquietante dal silenzio della cosiddetta “comunità internazionale” e in particolare dell’Unione Europea che recentemente, non contenta di pagare Ankara con una cifra spropositata per chiederle di bloccare i migranti, hanno ritenuto opportuno riaprire la procedura di ingresso della Repubblica Islamica di Turchia nell’Unione.

Erdogan ha messo in atto la più feroce e sistematica azione combinata di repressione/prevenzione che si ricordi nella storia recente del mondo. Epurazioni di massa (sulla base di liste evidentemente già pronte), imprigionamenti, uccisioni, sospetti suicidi, e minacce, in un clima di caccia alle streghe che rinvia a tristi precedenti storici.

Noi non entriamo nel merito delle responsabilità del golpe, ma riteniamo che l’UE, le nazioni che si dichiarano democratiche, l’ONU, non possano rimanere inerti e silenti.

Noi sottoscritti, docenti universitari, in particolare, e uomini e donne che lavorano nella formazione, nell’organizzazione culturale, nell’informazione, esprimiamo la più ferma condanna dell’azione volta a mettere sotto tutela l’intera università turca e gli altri apparati, pubblici e privati, culturali e di formazione dell’opinione pubblica: ricordiamo che tutti i docenti turchi hanno ricevuto il divieto di espatrio, tutti i decani (1577) sono stati sospesi, come è stato per 15.200 docenti di scuola, funzionari e, ancora, magistrati, militari, poliziotti, quando non sono stati semplicemente licenziati, o peggio: arrestati e gettati in condizioni disumane in carceri di fortuna, denudati, ammanettati, malmenati.

Con il pretesto del colpo di Stato, in sintesi, Erdogan, già presidente autoritario, sta trasformando la Turchia in una vera e propria dittatura, con l’aggravante del connotato islamista, come la minaccia del velo obbligatorio per le donne lascia temere.

Noi sottoscritt* chiediamo a tutta la comunità intellettuale di far sentire la propria voce, esercitando ogni pressione sulle autorità accademiche nazionali ed europee, perché esse premano sulle autorità politiche italiane, comunitarie e internazionali, facendo cessare immediatamente l’odiosa, violenta, inaccettabile azione di Recep Erdogan contro la cultura, contro la scuola e l’università, e contro ogni forma di Stato di diritto e di democrazia in Turchia.

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