Azioni contro la lega dei ticinesi
  15-09-2010 10:46
Autore : darkroom
 
 
  scusate il copia e incolla da ticinonline  
     
  Sono stati eseguiti nel corso della notte una serie di atti vandalici rivolti contro la Lega dei Ticinesi. Sopra un simbolico tumulo una croce col nome di Giuliano Bignasca, poi, appeso ad un cartello stradale sul ponte che congiunge Riva san Vitale e Capolago uno strano sacchetto.

Il messaggio sotto forma di atto vandalico arriva probabilmente come risposta alla prima pagina del domenicale leghista "Il Mattino della Domenica" dal titolo "Rom: 'Raus' o campi di lavoro!".

Interpellato, Attilio Bignasca risponde: "È esempio dello stesso coraggio che i Rom dimostrano mandando minorenni a rubare. Gente deficiente".

Per quanto riguarda il logico collegamento tra il gesto e quanto pubblicato in apertura di giornale sul domenicale 'Il Mattino della Domenica'? invece come vi ponete?: "Collegamento o meno, noi riferiamo solo fatti veri. Non nascondiamo la testa sotto la sabbia".

Avete dei sospetti sui possibili autori del gesto?: "Se sono stati i Rom o qualcuno legato a loro, confermano soltanto che di essere gente senza coraggio. Se non sono i Rom sarà stato qualche balordo o coniglio in giro per strada. in ogni caso non diamo nessun peso a quanto accaduto".

Gli atti vandalici sono addirittura quattro: la scritta sulla porta vetrata del palazzo di Via Monte Boglia a Lugano ('Lega raus, complicità coi rom'), e tre episodi a Riva San Vitale: la croce sul mucchio di terra; un sacchetto bianco appeso al cartello stradale che indica il confine fra Riva e Capolago, che riporta le scritte 'Mafia' da una parte e 'NSDAP' dall'altra (la sigla che designava gli appartenenti al partito nazista all'estero) e, fatto più inquietante, due fori che potrebbero essere stati causati da due proiettili nelle vetrine della Ditta Terracotta Mantegazzi in via dell'Industria 30.

Lo stupore, come detto, del titolare della ditta che si chiama estraneo ad ogni collegamento con la Lega e con Bignasca. La Scientifica ha in ogni caso effettuato tutti i rilievi di rito.
 
     
 
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  emergenza ladri 2010-09-15 13:15  
così dicono i fratelli bignasca. È vero. Ci sono i tenutari di bordello eletti in municipio dove muoiono le prostitute, padroni che non pagano gli oneri sociali e per saldare i debiti si fanno aggiudicare gli appalti dell'università o del nuovo centro culturale cittadino, c'è l'autista e uomo di fiducia arrestato per traffico di coca mentre il suo padrone è condannato per consumo di coca, c'è chi viene condannato per truffa e siede nel parlamento cantonale e perfino nazionale, c'è una giudice di nome agnese che va a trovare un pluricondannato a casa sua, ecc ecc. Guarda caso, sono sempre loro, il nano e fratello.
Per carità, non si vuole far torto a tutti quei criminali dal colletto bianco che riciclano con passione i proventi dei traffici nella terza piazza finanziaria del paese e godono di coperture politiche, ma la banda della bilsa spicca in mezzo a questa cricca. Al titolo di domenica del mattino va fatta un'aggiunta: Fuori i rom, dentro in parlamento i veri ladri.
nonano