Tema/i | anticapitalismo / antiglobalizzazione | repressione : Appello alla manifestazione antirepressione ad Aarau
  10-02-2010 13:24
Autore
antirepdemo
:: Tradotto da : A
 
 
  NON C'È MAI UN POTERE POLIZIESCO POSITIVO....
CONTRO LA REPRESSIONE VUOL DIRE CONTRO IL CAPITALISMO!

Manif antirep
20 febbraio 2010, 15.00, Igelweid Aarau
 
     
  Appello alla manifestazione antirepressione ad Aarau

Non c'è mai un potere poliziesco positivo. Noi non siamo contro la polizia perché è ingiusta, perché è crudele o perché riteniamo i maltrattamenti della polizia ingiustificati. Siamo contro la polizia perché essa esiste solamente per preservare la conzioni attali, condizioni che noi ripudiamo.

Non c'è mai un potere poliziesco positivo. La democrazia cela il vero stato della realtà attuale. Lo stato di diritto non fa uso della sua forza per proteggere la società da pedofili, nazi, stupratori o ladri per fare il benessere del popolo, ma solo perché l'immboilità attuale deve essere garantita per permettere il buon funzionamento del capitalismo. Essa deve rafforzare la gerarchia e stabilizzarla perché possa continuare a sfruttare al massimo le lavoratrici e i lavoratori.

Non c'è mai un potere poliziesco positivo. L'obbiettivo del corpo poliziesco non è indagare le motivazioni ai problemi sociali, cercare di fare il possibile per risolverli, comprenderli. Il loro obbiettivo è di tenere le persone rinchiuse, limitarle persone nella loro libertà e in questo modo mantenere lo status quo. I sostenitori e le sostenitrici del capitalismo lo credono qualche cosa di incrollabile e che qualsiasi progresso emacipativo è per loro solamente una minaccia immaginaria alla loro libertà. I poliziotti non agiranno mai come fattore progressista. La via per una società più libera e egualitaria deve passare per l'eliminazione dello stato e del suo organo esecutivo.

Non c'è mai un potere poliziesco positivo.Lo stato diritto nella storia è sempre stata solo un'altra forma di imposizione sociale di norme e regole provenienti dall'alto. La storia è ben lungi dall'essere terminata e solo l'emergere di una società di persone libere ed eguali metterà a punto un sistema di norme sociali che corrisponda alle persone e che sarà pensato per il bene della comunità e per il bene di ogni persona all'interno di tale società. Lo stato di diritto scomparirà dalla storia non diversamente da come sono svanite tante altre tragedie.

Non c'è mai un potere poliziesco positivo.Essi educano alla violenza e all'isolamente. Agli albori del capitalismo tutto era possibile, in migliaia sono le famiglie contadine che sono state perseguitati e diventate senza tetto, in migliaia internati in campi di lavoro e costretti a vendere la propria forza lavoro. Il capitalismo ha poi ha creato il carcere, gli ospedali psichiatrici, i campi di concentramento. Le carceri devono essere abbattute alle loro fondamenta, non devono servire che come monumento per ricordare al popolo della socità emancipata che la libertà non è cosa ovvia. Che mai dovranno ricadere in questi momenti tragici, in cui le persone erano rinchiuse in celle, umiliate e isolate. Le prigioni staranno allora accanto alla ghigliottina alle camere di tortura e alla ruota nei buchi neri dei libri di storia.

Non c'è mai un potere poliziesco positivo. Perché menano, perché terrorizzano, perché rinchiudono in celle vuolte, perché uccidono, perché espellono, perché insegnano la violenza, perché infastidiscono, perché mettono le manette, perché sparano proiettili di plastica, perché schedano, perché sorvegliano, perché violentano, perché controllano, perché torturano, perché eseguono gli ordini del potere. Non c'è mai un potere poliziesco positivo.
 
     
 
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